Nacra 15, Dragoon e Hobie Cat 16 Spi: tre classi dedicate alla categoria Youth, tre modi diversi di interpretare il multiscafo giovanile, un unico campo di regata messo a dura prova da un meteo tutt’altro che clemente.

Impossibile non partire dal lavoro del comitato di regata. In un weekend con previsioni davvero disastrose – sabato pioggia battente e condizioni da lupi, domenica maestrale in costante rinforzo fino a diventare fortissimo – portare a termine un campionato regionale non era affatto scontato.
Il comitato composto da Salvatore Scarimbolo, Luca Marcis e Luisa Mereu ha saputo leggere il campo con lucidità e coraggio:
- Sabato tutti a terra tranne i Dragoon, che hanno completato tre prove.
- Domenica Dragoon a terra e super action per Nacra 15 e Hobie Cat 16 Spi, capaci di chiudere quattro prove in un campo in sicurezza vicino alla costa, con un vento in crescita continua, fino a condizioni davvero impegnative nell’ultima regata.
Scelte giuste, tempistiche perfette e sicurezza sempre al primo posto.
Dragoon: dominio Antinori–Ursini

Nei Dragoon è stato un vero e proprio assolo di Riccardo Antinori e Beatrice Ursini, vincitori di tutte le prove disputate. L’esperienza ha fatto la differenza: Antinori, ormai veterano della classe, ha gestito campo e avversari con grande maturità, imponendo un ritmo insostenibile per gli altri equipaggi.

Bellissima la sorpresa firmata da Greta Serrenti e Lavinia Marini: esordienti, ma già solide e determinate, hanno conquistato un prestigioso secondo posto dimostrando carattere e ottime basi tecniche.

Terzo posto per Gemma Casimirri ed Emma Murelli, equipaggio appena formato. L’intesa è ancora in costruzione, ma il potenziale è evidente: con l’affiatamento giusto potranno diventare protagoniste molto presto.

Nacra 15: Ungheria protagonista nel vento forte
Nel Nacra 15 le condizioni meteo estreme hanno inciso pesantemente sulla classifica. Con vento forte e rafficato, mantenere costanza di piazzamenti è stato complicato per molti.
La presenza della squadra nazionale ungherese ha dato alla regata un respiro internazionale. Ed è proprio la costanza che ha premiato Greta Davoti e Liam Moor, sempre padroni del mezzo anche nelle situazioni più dure: solidi, lucidi e regolari, hanno conquistato la vittoria finale.

Secondo posto per un altro equipaggio ungherese, Betti Bartos e Koppani Ormai, ulteriore conferma dell’ottimo livello di preparazione raggiunto dai team magiari nelle condizioni di vento sostenuto.

Tra i sardi, primi classificati e quindi formalmente campioni regionali, Leonardo Vascellari e Ginevra Bacchetta, terzi assoluti. Buone prove, ma qualche episodio sfortunato – tra avarie e incidenti di percorso – ha penalizzato anche il team di casa formato dai campioni europei Alessandro Vargiu e Noa Lisci, capaci di prestazioni eccellenti alternate però a due scivoloni pesanti in classifica.

Hobie Cat 16 Spi: occasione mancata
Nota dolente per la classe Hobie Cat 16 Spi. Solo due equipaggi sulla linea di partenza e troppe defezioni per una classe giovanile che dovrebbe rappresentare un bacino importante per il multiscafo. Serve maggiore continuità e più serietà nell’affrontare gli impegni agonistici: la crescita passa anche dalla presenza costante alle regate, soprattutto quando le condizioni sono impegnative.

Per la cronaca, Paolo Pedde e Samuele De La Ville hanno avuto la meglio su Giulia Piras e Francesca Pedde.
Chiuso un altro appuntamento organizzativo del Windsurfing Club Cagliari che scalda i motori in attesa di entrare nel vivo della stagione agonistica 2026





