Si è chiuso a Cagliari l’appuntamento ormai fisso dedicato agli Switch, il monotipo volante che, anno dopo anno, sta conquistando sempre più velisti. Anche questa edizione del Cagliari Grand Prix non ha deluso: tre giorni intensi, due splendide giornate di maestrale e una domenica purtroppo segnata dalla bonaccia.

Per far decollare gli Switch servono almeno otto nodi, il minimo per regalare quei voli che fanno amare questa classe. Oggi, però, il vento non si è fatto vedere e le barche non hanno potuto “staccarsi” sui foil. Pazienza: lo spettacolo del sabato è bastato a ripagare tutti.
Il maestrale, infatti, ha soffiato regolare tra i 10 e i 15 nodi, il mare era perfetto e il sole ha acceso una giornata da ricordare, quasi estiva nonostante il calendario dica fine novembre. Le quattro prove disputate hanno messo in luce subito le differenze: non tutti i timonieri hanno ancora piena confidenza con uno scafo così tecnico e reattivo—per molti è un mezzo completamente nuovo—e il divario in acqua si è visto chiaramente.

A dettare il ritmo è stato Massimiliano Antoniazzi, autore di una serie di piazzamenti di una regolarità impressionante, mai oltre il quarto posto. Una continuità che gli è valsa un vantaggio netto sul secondo, Federico Bergamasco.
Alle loro spalle, ma a pari punti col secondo, ha chiuso Francesco Bertone Fresia, che completa un podio compatto e ben distante dal resto della flotta.

Pur essendo una regata nazionale, la presenza internazionale è stata notevole: in acqua c’erano equipaggi da Germania, Francia, Danimarca, Svizzera e Polonia, segno evidente di quanto la classe Switch stia crescendo e attirando interesse oltre i confini italiani.
Il bilancio? Condizioni quasi ideali, tanto divertimento e un ambiente internazionale che fa ben sperare per il futuro. Cagliari si conferma la cornice perfetta per questo tipo di vela moderna e spettacolare, e il Windsurfing Club Cagliari ha ospitato ancora una volta l’evento con l’energia e la cura che lo contraddistinguono





